Come aumentare il tempo che passiamo con i bambini

Il dilemma quantità-qualità rispetto al tempo da passare con i propri figli tormenta buona parte dei genitori, soprattutto di questi tempi in cui tra lavoro, commissioni, spostamenti nel traffico, faccende domestiche e bisogno di svago sembra che di tempo che non ce ne sia mai abbastanza.

Purtroppo, proprio a causa di questa carenza cronica di tempo, capita che a volte i bambini (anche molto piccoli) vengano lasciati soli per troppo tempo a svolgere attività autonome, non in relazione con figure adulte.

Una situazione molto tipica in questo senso è il bambino che viene lasciato a guardare la televisione o a giocare con dispositivi elettronici mentre i genitori ne approfittano per sbrigare le proprie faccende (preparare la cena, mettere in ordine la spesa, pulire, occuparsi del bucato, fare una telefonata urgente, e altro).

Tuttavia un’indipendenza prolungata (soprattutto nei primi tre anni mezzo di vita) che delega l’intrattenimento del piccolo agli schermi non è raccomandata: fino a questa età i bambini non dovrebbero passare più di mezz’ora al giorno davanti alla tv e non si dovrebbe superare la mezz’ora di gioco al computer.

I pericoli connessi ad un abuso da parte dei piccoli dei dispositivi elettronici sono abbastanza noti: penalizzazione dell’attività motoria, scarsa stimolazione sul piano del linguaggio, possibili difficoltà nella distinzione tra reale e virtuale.

Ma come è possibile conciliare la necessità di intrattenere maggiormente i bambini, per non lasciarli troppo tempo in balìa di intrattenimenti virtuali, con tutti gli impegni che ci assorbono anche fuori dall’orario di lavoro?

In realtà un primo passo è quello di approfittare proprio dei momenti e degli spazi dedicati alle incombenze  (ad esempio macchina, cucina, supermercato) per effettuare brevi sessioni di interazione attiva, che non richiedono un accudimento dedicato vero e proprio, e consentono quindi di dialogare con il bambino senza interrompere  le proprie attività.

Gli adulti che hanno la tendenza ad essere completamente assorbiti nello svolgimento dei loro compiti dovrebbero fare lo sforzo attivo di coinvolgere anche il bambino, a momenti alterni, in ciò che si sta facendo.

Può trattarsi di controllare insieme la lista della spesa o individuare i prodotti sugli scaffali, indovinare insieme i nomi degli utensili in cucina, dire ad alta voce i passaggi che costituiscono la preparazione del pasto, farsi aiutare dai bambini abbastanza grandi ad apparecchiare il tavolo, approfittare dei tragitti in auto per commentare ciò che si vede fuori o ciò che è successo durante la giornata.

In questo modo il genitore si rende disponibile ad interrompere, di tanto in tanto, quello che diversamente diventerebbe un lungo intrattenimento solitario, che se possibile andrebbe evitato in età pediatrica.



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