Bravi in matematica: come favorire l’intelligenza numerica

La ricerca psicologica ha dimostrato che nasciamo predisposti a sviluppare in ugual modo sia l’intelligenza verbale che quella numerica, eppure il pieno sviluppo della seconda sembra risentire di un’attenzione didattica tardiva.

A differenza infatti degli stimoli verbali che accompagnano i bambini già dai primissimi giorni dopo la nascita, l’approccio con i numeri e le abilità di calcolo coincide generalmente con l’ingresso alla scuola primaria; questo crea un gap che dura per tutto il periodo prescolare e che rischia di far sì che per tanti piccoli studenti la matematica diventi poi un vero e proprio cruccio.

Alcuni studi hanno cercato di stabilire se e in che modo specifiche attività domestiche precoci possano influenzare le performance scolastiche in campo matematico; potrebbe essere infatti interessante per i genitori capire quali attività di tipo aritmetico e simbolico proporre ai bambini ai fini di un potenziamento dell’intelligenza numerica.

Benché i risultati globali siano un po’ discordanti, un’evidenza interessante emersa da questi studi è che rispetto alle capacità di ragionamento matematico sembra prevalere l’efficacia degli insegnamenti impliciti e indiretti (attività reali di vita quotidiana) rispetto a quelli diretti (attività prettamente didattiche come riconoscere i numeri, contare, svolgere piccole operazioni aritmetiche).

Questo aspetto in realtà non sorprende più di tanto; è ormai assodato che i bambini piccoli imparano meglio dalle esperienze di prima mano e dall’interazione diretta e concreta con persone e materiali.

Ma quali sono quindi i momenti di vita reale potenzialmente propedeutici alle abilità di ragionamento matematico? Un recente studio condotto in Belgio  ha provato ad individuare alcuni:

Utilizzo del denaro: durante gli acquisti e la valutazione dei prezzi è utile ragionare con i bambini su valore, quantità e differenze, così come a casa è poi possibile giocare a simulare scambi commerciali con attenzione agli aspetti numerici e di calcolo.

Attività in cucina: coinvolgere i bambini nella preparazione delle ricette dà la possibilità di ragionare su quantità, misure, dosi, pesi.

Orologi, calendari e agende: l’utilizzo quotidiano di questi strumenti consente di abituare anche i più piccoli a ragionare sul tempo in termini numerici ma anche di durata, ciclicità, ordine.

Lavori di manuntenzione: durante i lavori domestici del tipo piccole riparazioni e manuntenzioni i piccoli si possono esercitare nel suddividere gli oggetti sulla base di criteri comuni (forma, colore, dimensione) e nel ragionare sulla misura degli spazi.

Giochi di società: Ne esistono di tanti tipi, ma in generale anche il semplice gioco da tavolo (come ad esempio Ludo, ma anche banalmente dadi e carte) è un modo ludico e divertente per avvicinarsi precocemente al calcolo e alla risoluzione di problemi.

Bibliografia

Belde Mutaf Yildiz et al. (2018) Frequency of home numeracy activities is differentially Related to basic number processing and calculation skills in Kindergartners. Frontiers in Psychology



Lascia un commento